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Magistratura 2016. Schema della traccia di diritto penale.

"PREMESSI CENNI SUL CONCORSO, ORDINARIO E ANOMALO, DI PERSONE NEL REATO, NONCHÉ SULL'ABERRATIO ICTUS, SI SOFFERMI IL CANDIDATO SUL TITOLO DI RESPONSABILITÀ DEL MANDANTE DEL DELITTO NEL CASO DI OMICIDIO DI PERSONA DIVERSA DALLA VITTIMA DESIGNATA "

 News pubblicata il 13/07/2016
schema
 
  • Il concorso di persone nel reato nel codice Rocco, si tratta di una nuova fattispecie che dà vita ad una nuova tipicità rispetto al reato monosoggettivo, rendendo punibili anche condotte atipiche rispetto alla descrizione di quest’ultimo, sul cemento del medesimo dolo e del contributo materiale o morale; l’articolo 110 del c.p. alla presenza di tali presupposti non richiede neanche il previo accordo
  • Il concorso anomalo, articolo 116 del c.p., presuppone, a differenza del concorso ordinario, l’accordo a commettere un reato e consiste nel fatto che il concorrente agente volontariamente commetta un reato diverso da quello programmato; la norma prevede che i complici nolenti rispondano del reato diverso, anche se punito in maniera più grave, con la previsione per questi ultimi di un trattamento sanzionatorio più lieve rispetto a quello da applicare al concorrente agente; trattasi di attenuante obbligatoria; su tale norma fu posta questione di costituzionalità per violazione del principio di eguaglianza respinta con sentenza interpretativa di rigetto con la quale la Consulta la ritenne legittima se interpretata nel senso che i complici nolenti rispondono del reato diverso solo a condizione che la sua effettuazione fosse prevedibile in concreto; in tal modo l’imputazione del reato diverso da quello programmato viene imputato ai complici nolenti a titolo di “simil colpa” e non di responsabilità oggettiva
  • L’abberratio ictus, nozione, campo di applicazione, per quanto facente parte della parte generale del codice, copre l’ambito dei delitti di sangue rispetto ai quali per l’autore del reato è determinante l’individuazione della vittima; titolo di imputazione, si tratta di un caso di responsabilità oggettiva essendo rilevante la discrasia tra momento rappresentantivo e concretizzazione del fatto in relazione alla vittima, per quanto secondo altra tesi l’imputazione sarebbe a titolo di dolo essendovi congruenza tra il reato rappresentato e la sua concretizzazione essendo irrilevante, secondo tale opinione, che sia colpito un soggetto diverso da quello che si era designato
  • Abberratio ictus dell’agente nel concorso di persona, si tratta di una situazione ben diversa da quella del concorso anomalo nel quale l’agente vuole commettere un reato diverso da quello sul quale c’era stato l’accordo; per tanto i complici non agenti, a norma dell’articolo 110 del c.p., risponderanno dello stesso reato per cui risponde l’agente, vale a dire di concorso in omicidio, con l’applicazione in combinato disposto degli articoli 575, 82 e 110 del c.p.
Avv. Luca Sansone



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